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Ed è arrivato il turno anche per il primo italiano, un medico in Sierra Leone di Emergency, di contrarre il virus Ebola. Subito sono state attivate le Unità di crisi della Farnesina e l’Aeronautica Militare per le conseguenti attività operative ed il trasferimento del paziente presso l’Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. Il Ministro della Salute Lorenzin però rassicura gli italiani e invita alla calma: “Mi sento di rassicurare la famiglia che il nostro medico sta bene, non ha avuto febbre o altri sintomi durante la notte, stamattina ha fatto colazione e continua a bere in maniera autonoma, esprimo la mia vicinanza a lui e alla famiglia e assicuro che il governo italiano tutto è al fianco del nostro connazionale”.

Anche Emergency, intanto, ha dichiarato che il paziente sta bene, presenta i sintomi di Ebola ma la situazione è sotto controllo. Tutto lo staff impiegato nel Centro di cura per i malati di Ebola di Emergency segue infatti tutti i protocolli di protezione per evitare il contagio e la diffusione del virus. Il medico che è stato contagiato lavorava nel Centro per malati di ebola di Lakka, in Sierra Leone. E’ stato predisposto il trasferimento del medico con trasporto ad alto biocontenimento.  Durante la notte il medico arriverà in Italia, e sarà ricoverato a Roma.

Nessun rischio per la comunità, però, come conferma Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore della sanità: “siamo già da tempo pronti a questa evenienza e lo Spallanzani di Roma è attrezzato per gestire al meglio la situazione”. Ricordiamo intanto che in Sierra Leone la situazione è drammatica: si registrano infatti oltre 100 nuovi casi al giorno. Secondo i dati dell’OMS, sono oltre 5.000 I malati di Ebola nel Paese: “L’epidemia di Ebola ha mostrato drammaticamente i problemi che affliggono i sistemi sanitari africani: conoscenza inadeguata delle cause e della prevenzione dalle malattie nelle comunità, e sistemi sanitari carenti”, ha affermato Teguest Guerma, direttore genelare di Amref.

pietro-naj-oleari_schulz_20120111_01smlL’Europa ricomincia oggi da Strasburgo, con la prima riunione della nuova assemblea eletta con il voto di maggio e con il primo atto dei neo-eletti: il voto per scegliere il Presidente del Parlamento, una procedura  guidata dal presidente ad interim Gianni Pittella.

Il tedesco Martin Schulz, appartenente alla Spd e quindi al Partito socialista europeo, è stato confermato alla prima votazione presidente del Parlamento europeo. Schulz ha ottenuto 409 voti su 751 grazie all’accordo di coalizione con il Ppe e i liberali.

Gli eurodeputati del gruppo euroscettico di Nigel Farage  hanno dato il via alle proteste, si sono alzati in piedi e hanno voltato le spalle all’orchestra Filarmonica di Strasburgo mentre questa suonava l’Inno alla Gioia di Beethoven, al centro dell’emiciclo dell’Europarlamento, durante l’inaugurazione della sua ottava legislatura.

Gli eurodeputati che hanno dato le spalle all’inno europeo erano circa una quindicina, dei 48 che conta il gruppo euroscettico Efdd ,Europa della libertà e della democrazia diretta, tra i quali anche i 17 eletti dell’M5S, che non hanno partecipato alla protesta e che oggi dovrebbero avere il supporto di Peppe Grillo.

Oggi, per la prima volta nella storia dell’emiciclo, c’è l’entrata di esponenti neonazisti provenienti dalla Grecia (Alba Dorata) e dalla Germania. Attesa  per le mosse di Marine Le Pen, la leader del Front National che, nonostante il successo conseguito in Francia, non è riuscita nella formazione di un gruppo politico insieme agli xenofobi olandesi del Pvv e alla pattuglia dei leghisti.

Per l’Italia è un momento  molto atteso e  importante, perché segna  l’inizio del semestre di presidenza italiano del Consiglio Ue. La giornata di mercoledì, a Strasburgo, sarà dedicata proprio alla presentazione dei programmi della presidenza italiana: il Presidente del Consiglio Matteo Renzi discuterà con gli eurodeputati le priorità del semestre italiano dopo le valutazioni della presidenza uscente greca.

balotelli1Dopo la disfatta della Nazionale il bersaglio preferito da tutti è diventato Mario Balotelli, a cominciare da i suoi compagni, ferito dalle critiche di Buffon e De Rossi, e anche dai messaggi postati dai tifosi, Balo reagisce e dice”

“La colpa questa volta non la faccio scaricare a me: cercate altre scuse.”

“Sono Mario Balotelli ho 23 anni e non ho scelto di essere italiano – lo sfogo del centravanti – L’ho voluto fortemente perché sono nato in ITALIA e ho sempre vissuto in ITALIA. Ci tenevo fortemente a questo Mondiale sono triste arrabbiato deluso con me stesso.

Sì magari potevo fare gol con la Costa Rica avete ragione ma poi? Poi qual’è il problema? Forse quello che vorreste dire tutti è questo? La colpa non la faccio scaricare a me solo questa volta perché Mario Balotelli ha dato tutto per la nazionale e non ha sbagliato niente ( a livello caratteriale) quindi cercate un’altra scusa perché Mario Balotelli ha la coscienza a posto ed è pronto ad andare avanti più forte di prima e con la testa alta. Fiero di aver dato tutto per il Suo paese. O forse, come dite voi, non sono Italiano.

Parte il tam tam dei social che lo attaccano pesantemente e Balo risponde: “Gli africani non scaricherebbero mai un loro fratello”. MAI. In questo noi negri, come ci chiamate voi, siamo anni luce avanti. VERGOGNA non è chi può sbagliare un gol o correre di meno o di più. VERGOGNOSE SONO QUESTE COSE. Italiani veri! Vero?”

Poi il rientro in Italia con il nuovo look con la  cresta bionda.

Maturità 2013 – L’esame di maturità 2013 è ormai alle porte e gli studenti cercano in rete di scovare quali siano le possibile tracce scelte. Ovviamente non si saprà nulla fino alla mattina degli esami, si tratta di previsioni ma su diversi portali è possibile quali siano le tracce più probabili. Ungaretti è in pole position per quanto riguarda l’analisi del testo, seguito a ruota da Svevo, Pirandello e Quasimodo.

Maturità 2013 – le probabili tracce del tema

Per quanto riguarda invece il tema, una delle tracce scelte sarà senza dubbio la crisi di questo ultimo anno, o comunque 2013 anno dello spreco. Tra le tracce potrebbero anche esserci i 30 anni di Internet e il femminicidio che negli ultimi mesi è in netta crescita, purtroppo. Piccola curiosità: negli anni precedenti sono state date tracce che riguardano solamente autori del ‘900, tutti autori che tra l’altro vengono trattati nel programma scolastico.