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Monthly Archives: Marzo 2013

Ligue 1 – Altra vittoria in extremis per il PSG di Carlo Ancelotti, che a dieci minuti dalla fine trova il gol con il neo entrato Gameiro e prova la fuga sulle rivali. Nella sfida contro il Montpellier, servono 80 minuti per trovare il gol della vittoria. Pesano le assenze di Lucas e Lavezzi, che però ci saranno contro il Barcellona in Champione League.

PSG – mossa azzeccata per Carletto

Il PSG domina la partita in lungo e in largo sfiorando più volte il gol, senza trovarlo. La mossa vincente di Ancelotti è quella di inserire Kevin Gameiro al minuto 73’, che 7’ minuti dopo trova il gol su tap-in sfruttando un cross di Zlatan Ibrahimovic. Vittoria e +8 momentanei sul Lione.

Nazionali – Subito dopo la sfida contro Malta, l’allenatore della Nazionale italiana, Cesare Prandelli, aveva lanciato l’appello per giocare una partita amichevole tra Italia e Argentina in onore di Papa Francesco, neo eletto. In giornata è arrivata la risposa dell’Argentina, attraverso le parole su Twitter di Guillermo Tofoni, responsabile della società: “Organizzeremo questa partita amichevole, stiamo già lavorando sulla data”.

Italia-Argentina – resta da scegliere la data

La prima data presa in considerazione è stata il 14 agosto, ma nello stesso giorno l’Argentina ha in programma un’amichevole contro la Russia, motivo per cui bisognerà trovare un altro giorno. Quel che è certo è che la gara ci sarà: Messi e compagnia bella sfideranno gli Azzurri in onore di Papa Francesco.

  Ilva, vescovo di Taranto: mai più morti. In occasione della processione dei Misteri, l’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, ha preso la parola per esprimere la propria posizione contro tutte le morti sul lavoro e tutte le morti dovute a malattie causate dall’inquinamento provocato dall’impianto pugliese. ”Ancora una volta, contemplando i misteri dico: che cosa c’è di più serio della morte? Che cosa c’è di più importante della vita? Mai più morti sul lavoro! E mai più morti per l’inquinamento. Anche un morto solo, un solo bambino malato di cancro è troppo per noi, un prezzo che non vogliamo pagare. La vita non si baratta, la vita non si vende”, ha  detto l’arcivescovo di Taranto.

  Nas: 24 tonnellate di dolci sequestrate. Un’azienda in condizioni scioccanti quella scoperta dal Nas di Salerno nell’agro nocerino sarnese: totalmente abusiva e con un livello di igiene pari allo zero, presentava sporco diffuso sulle superfici, attrezzature, intonaci cadenti, muffe, ragnatele. Inoltre, ancor più agghiacciante, l’azienda era solita congelare abusivamente i prodotti ed etichettare le confezioni con scadenze completamente inventate.

L’intervento del Nas ha portato al sequestro di ben 24 tonnellate di prodotti dolciari. Gli alimenti si trovavano in un pessimo stato di conservazione, alcuni dei quali persino contaminati da escrementi di topi. L’azione puntuale ed efficace dei Nas ha impedito che simili prodotti venissero immessi nel mercato con tutti i pericoli di salute che avrebbero potuto generare.

  14 rapine in 4 mesi a Roma: tre arresti. Una banda di tre romani, già note alle forze dell’ordine, è stata arrestata dai carabinieri dopo aver portato a compimento ben 14 rapine negli ultimi 4 mesi, tutte effettuate ai danni di istituti di credito della Capitale. I colpi hanno fruttato complessivamente un bottino di 200.000 euro, oltre a due rolex.

Il modus operandi era sempre lo stesso: i tre malviventi indossavano parrucche, sciarpe e occhiali da sole, facevano irruzione in banca e si facevano consegnare l’incasso minacciando gli impiegati con un taglierino. Un sistema piuttosto semplice ma a quanto pare efficace visto il numero di colpi messi a segno e il bottino di tutto rispetto che i tre erano riusciti ad accumulare in soli 4 mesi.

  Guastalla: vittime uccise dalla fiammata. Non è stata l’esplosione, bensì la prima fiammata innescata dalla fuga di gas, a togliere la vita alle tre donne (Rossana Mango, sua madre Teresa Montagna e la zia Bianca Maria Montagna) rimaste uccise il 9 marzo al mercato di Guastalla, quando il loro furgone è saltato in aria. Le tre donne sono morte per avvampamento, ovvero per le fiamme e le altissime temperature che erano nel furgone-rosticceria prima dell’esplosione. A rivelarlo è stata l’autopsia effettuata sui corpi delle tre donne decedute.

Nel frattempo, Francesco Mango, titolare del furgone, padre, marito e cognato delle vittime, e’ stato sentito in ospedale dalle forze dell’ordine per ulteriori accertamenti.

  Incendio in casa: disabile ustionato. E’ avvenuto questa notte, alle 4 circa, a Torino: un disabile è rimasto gravemente ferito a causa dell’incendio scoppiato nel suo appartamento sito nel quartiere Regio Parco. L’uomo è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco, i quali dopo aver sfondato la porta della casa hanno trasportato di peso il disabile fuori dall’appartamento in fiamme.

L’uomo, 50 anni, è stato poi trasportato d’urgenza in ambulanza nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Cto. Il disabile presentava ustioni sul 40% del proprio corpo. La prognosi è attualmente riservata, nelle prossime ore sarà con ogni probabilità possibile conoscere qualcosa di più sulle condizioni dell’uomo caduto vittima delle fiamme nella sua stessa casa.

Enzo Jannacci aperta a Milano la camera ardente – E’ stata aperta questa mattina a Milano in Via Buonarroti presso la casa di cura Colombus, la camera ardente di Enzo Jannacci morto a seguito di una lunga malattia, un tumore contro il quale lottava da tempo.

Milano e non solo, perde così una grandissima personalità dalle mille sfaccettature perchè Enzo Jannacci era tante cose, era prima di tutto un medico specializzato in cardiologia e cardiochirurgia e negli anni della gioventù per un po’ aveva messo da parte la musica, andando fino a negli Stati Uniti e poi in Sudafrica dove ha completato la sua formazione.

Nato a Milano il 3 giungo del 1935 ma dalle origini pugliesi per ramo paterno, era profondamente legato al capoluogo lombardo dove è morto ieri notte, la sua profonda cultura gli ha permesso di esercitare con garbo e finezza la satira che sempre ha caratterizzato la sua musica, diventando popolare ma mai populista.

Diplomatosi al conservatorio la sua musica poliedrica non è mai mancata di note jazziste spesso ha suonato al pianoforte insieme a Giorgio Gaber. La grande popolarità arriva con il surreale brano Vengo anch’io no tu no. Enzo Jannacci non ha disdegnato il teatro e il cinema lavorando per registi come Ferreri e Wertmuller.

Enzo Jannacci torna alla ribalta negli anni ’80 torna quando incide il disco Ci vuole orecchio, che raggiunge il livello di popolarita’ di Vengo anch’io. Del 1981 e’ un trionfale tour in tutta Italia. Nel 1994 si presenta per la terza volta al Festival di Sanremo in coppia con Paolo Rossi con il brano I soliti accordi, insolitamente dissacrante per la manifestazione.

Nel 2000 torna a lavorare infine con Cochi e Renato, altra storica coppia con cui ha collaborato a lungo, per Nebbia in val Padana. Oramai la tv lo celebra, come fa il 19 dicembre 2011 Fabio Fazio che conduce uno speciale su di lui in cui amici di lungo corso lo omaggiano interpretando suoi brani.