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Rissa Bobo Vieri Fabrizio Corona le foto di Novella 2000 – Al party di Claudia Galanti vi è stata una rissa tra Fabrizio Corona e Bobo Vieri. Ne hanno parlato molto in questi giorni i giornali di gossip come ad esempio Novella 2000.

Novella 2000, in edicola oggi, ha anche pubblicato le foto della scazzottata tra i due.

Ma perché è nata questa rissa tra Corona e Vierii? Tra provocazioni, rancori e paroline di troppo, sembra che tra i due non ci sia mai stato un buon rapporto ed infatti sono finiti alle mani.
A tal proposito Fabrizio Corona, direttamente dal suo nuovo giornale Corona Star’s ha affermato: Mi ha visto al bar e mi ha detto “Prima o poi ti spacco la faccia”, a quel punto ho risposto “Fallo ora”.  Poi lui mi ha detto “Prima o poi ti prendo solo e ti rovino di botte. Sei solo un *** che stava con Lele Mora”. Così mi lego la giacca e gli dò uno schiaffo forte, poi lui prova a rendermelo e se la svigna”.



Papa: il disastro di Fukushima ci deve far riflettere – Papa Benedetto XVI ha parlato dell’emergenza della centrale nucleare di Fukushima affrontando un discorso ai nuovi ambasciatori ricevuti per la presentazione delle credenziali.

Il Papa ha ricordato infatti ai diplomatici tutte le tragedie che hanno colpito la natura, la tecnica e i popoli della terra nel 2011 ed ha commentato: “l’ampiezza di tali catastrofi ci interroga. L’uomo a cui Dio ha confidato la buona gestione della natura non puo’ essere dominato dalla tecnica e diventare suo soggetto. Una tale presa di coscienza deve condurre gli Stati a riflettere insieme sull’avvenire a breve termine del pianeta, riguardo alle loro responsabilita’ verso la nostra vita e le tecnologie”.

Per Benedetto XVI, è infatti necessario rivedere l’approccio umano con la natura.

Ecco le parole di Papa Ratzinger:

“Adottare stili di vita rispettosi dell’ambiente e sostenere la ricerca e lo sfruttamento di energie che in grado di salvaguardare il patrimonio del creato ed essere senza pericolo per l’uomo, devono costituire priorita’ politiche ed economiche. I governi dovrebbero promuovere un umanesimo che rispetti la dimensione spirituale e religiosa dell’uomo, favorendo in ciascuno la consapevolezza delle responsabilita’ proprie e della possibilita’ di far valere le proprie convinzioni mentre i ricercatori e gli scienziati debbono “coniugare la tecnologia con una forte dimensione etica”, aiutando quindi la natura “a svilupparsi nella linea voluta dal Creatore”.

Il governo è stato sconfitto ben due volte al Senato, il ramo del Parlamento in cui, sulla carta, ha la maggioranza più solida.

È stato infatti battuto in aula su due emendamenti al disegno di legge anticorruzione, dapprima, con 133 no, 129 sì e 5 astenuti, su quello del relatore Lucio Malan del Pdl, che prevedeva l’istituzione di un coordinamento delle iniziative contro la corruzione presieduto dal Presidente del Consiglio e che era ritenuto un elemento fondante della legge, e subito dopo, con 131 no, 129 sì e 4 astenuti, sull’emendamento che prevedeva la rotazione dei dirigenti nella pubblica amministrazione.

E questi sono i fatti politicamente più rilevanti. Tuttavia, dopo la proposta di trasferire alcuni ministeri da Roma al Nord, la Lega Nord non ha esitato, anche in questa circostanza, a fare ostruzionismo su un’iniziativa tesa a ribadire l’unità nazionale. Il partito di Umberto Bossi ha infatti votato contro un emendamento che obbliga coloro che occupano cariche pubbliche a giurare fedeltà alla Costituzione italiana, all’atto dell’assunzione dell’incarico.

L’emendamento, che riguarda le procedure per selezionare e formare i dipendenti “prevedendo la rotazione dei dirigenti sia nelle amministrazioni dirette centrali che in quelle periferiche”, è passato a larga maggioranza , ma con il no della Lega.

I sì sono stati 214, 30 no e 11 gli astenuti.

Numerosi sono stati i commenti sulla vicenda; particolarmente carico di sarcasmo è stato quello dell’Italia dei Valori. “Per la Lega le poltrone da ministro o da sottosegretario sono più importanti dei principi. Per averle i ministri della Lega hanno giurato sulla Costituzione”, ha commentato l’onorevole Pancho Pardi.

 

Sul Corriere della sera ecco comparire un interessante articolo riguardante la figlia del grande Al Bano Carrisi, scomparsa ormai diversi anni fa. L’articolo è a cura di ALESSANDRA FARKAS.

NEW YORK – «Ylenia Carrisi è viva». A rilanciare la tesi, cui il 53enne giornalista di nera Roberto Fiasconaro ha dedicato non uno bensì tre libri, è l’ultimo numero del settimanale tedesco Freizeit Revue, che pubblica un’intervista al capo della polizia di New Orleans Warren J. Riley secondo cui la primogenita di Al Bano e Romina Power scomparsa a New Orleans nel 1994 si troverebbe a Sant’Anthony’s, convento greco-ortodosso di Phoenix, in Arizona. Il settimanale pubblica anche le foto del convento e una simulazione al computer di come Ylenia dovrebbe apparire oggi, a 40 anni.

NUOVI INDIZI – A confermare la tesi è la detective della squadra omicidi del New Orleans Police Department Gwen Guggenheim: «Abbiamo nuovi indizi su dove si trova Ylenia», dichiara alla Freizeit Revue, «anche se non possiamo fornire ulteriori dettagli, visto che l’indagine è ancora in corso». A mettere gli inquirenti sulla pista del St. Anthony’s sarebbe stata la medium di Amburgo Casia Chayenne, che però si sarebbe limitata a confermare i sospetti di Frank Crescentini, lo 007 di Las Vegas che ha rivelato lo scoop in un libro, poi mai uscito. La polizia americana ha però le mani legate: poiché non c’è alcun procedimento penale a carico di Ylenia, il monastero non è tenuto a rivelare l’identità dei suoi ospiti, che godono della massima protezione.

SOSPETTI – Ad accrescere i sospetti è anche il centralinista del convento Frate Samuel. Rispondendo al reporter del giornale tedesco, il religioso ha confermato che «due giorni dopo la telefonata della polizia, una donna che lavorava in giardino ha lasciato in tutta fretta il monastero. Era turbata», spiega Padre Samuel, «ha detto che voleva andare in Asia». Contattata dal Corriere, la Guggenheim non conferma e non smentisce l’articolo, limitandosi a dire che «il caso è ancora aperto perché Ylenia Carrisi non è mai stata ritrovata». Anche se mamma Romina può continuare a sperare di riabbracciarla, resta il dilemma: se Ylenia è davvero viva, perché e da chi sta scappando? Una domanda alla quale solo lei può rispondere.

Fonte Corriere Della Sera

Santoro lascia la RAI per decollare verso LA7. L’addio è stato sancito da questo lapidario comunicato:
“La Rai e Michele Santoro hanno convenuto di risolvere il rapporto di lavoro, riservandosi di valutare in futuro altre e diverse forme di collaborazione”.
Si tratta di un divorzio consensuale, maturato dopo una stagione di tensioni e di prove di forza fra il conduttore e la dirigenza della TV di stato. In realtà, il direttore di RAI2 Liofreddi aveva premuto per mantenere Santoro e il suo programma sulla rete, ma l’avvenuta separazione sarebbe stata il frutto dell’azione autonoma del nuovo direttore generale Lorenza Lei, che avrebbe concordato con il conduttore le migliori condizioni per un’uscita indolore. Quasi certo sarebbe l’approdo di Santoro a La7, secondo voci confermate anche dallo stesso Enrico Mentana.
Diversi i commenti sulla vicenda.
Secondo gli organi di informazione vicini al premier, l’evento dovrebbe essere degnamente festeggiato stappando bottiglie di champagne, come si legge sulle pagine de “Il Giornale” di ieri, per celebrare la fine dei telecomizi del famoso conduttore; dal punto di vista delle casse della  RAI, l’uscita di Santoro rappresenta invece una sicura grave perdita, visto che “Annozero” fruttava alla rete molti milioni di euro di entrate pubblicitarie.
“Non me ne può fregare di meno; oramai erano anni che non faceva più servizio pubblico” è stato il commento di Carlo Giovanardi, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla notizia della risoluzione del contratto. A giudizio del Sottosegretario, il vero servizio pubblico è quello svolto da Vespa a “Porta a porta”, mentre  Santoro da tempo faceva politica in tv e agiva ormai privo di ogni controllo. “E ora – prosegue il politico – comunque prenderà una liquidazione miliardaria: questi signori sono bravissimi a farsi valutare per quello che valgono; non credo che Santoro avrà problemi per il futuro, credo che potrà guardare con serenità ai prossimi impegni.”
Aldo Grasso, editorialista e critico televisivo del Corriere della Sera, da sempre contrario al protagonismo di Santoro, ne ha sottolineato, in modo molto onesto, la grande abilità tecnica, evidente nel perfetto equilibrio e coerenza fra ritmo della conduzione e immagini rilevabile in tutti i suoi programmi. Nessuno, afferma il critico, avrebbe mai lasciato scappare un conduttore e un programma di tal genere, ma la RAI è riuscita a farlo.
Quindi la RAI ha buoni motivi per piangere, mentre La7 si prepara a sorridere e a lanciare il suo “dream team”, composto da Enrico Mentana, Gad Lerner, Lilli Gruber e Santoro, primo vero regalo, a giudizio de “Il Fatto quotidiano”, di Lorenza Lei al premier e primo vero obiettivo, secondo tutta l’opposizione, centrato dal premier in tre anni di governo. 

Relativamente ai palinsesti televisivi per la prossima stagione e agli altri potenzialmente “scomodi” per il governo, sono stati confermati i programmi di punta di Raitre, primo fra tutti “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, che tuttavia non sarà esteso al lunedì, come richiesto dal direttore di rete Paolo Ruffini, ma resterà “confinato” al week end.


Oltre a Fazio, sono stati quindi confermati, anche se in attesa di definizione e firma del contratto, “Ballarò” con Giovanni Floris, “Report” con Milena Gabanelli e “Parla con me” di Serena Dandini.
Difficile capire invece chi riempirà lo spazio lasciato vuoto da Santoro.

Il pensiero dell’acquisto della casa non conosce tregua e gli italiani si dedicano alla ricerca del mutuo migliore per comprare l’immobile desiderato anche mentre sono al lavoro. Secondo Mutui.it (www.mutui.it) – broker online per la scelta di mutui – il 56% degli Italiani che si rivolgono alla rete per trovare l’investimento migliore per le proprie esigenze cerca il mutuo in orari d’ufficio.

È questo uno dei dati che emerge dall’analisi di oltre 10.000 richieste di preventivo di mutuo giunte al sito negli ultimi mesi, grazie a cui Mutui.it ha potuto tracciare un quadro preciso dei momenti in cui si cerca online il proprio mutuo.

Dai dati emerge come gli utenti del sito preferiscano comparare le diverse proposte di mutuo nei momenti di maggiore lucidità, consapevoli che questo tipo di decisioni necessiti di una concentrazione più elevata. Se però l’orario lavorativo non permette pause, si rimanda la decisione al ritorno a casa: quasi nel 30% dei casi si sceglie il mutuo appena tornati a casa, dalle 19 in poi.

Gli italiani che cercano online il proprio mutuo non sembrano avere nette preferenze per quanto riguarda, invece, il giorno della settimana in cui compiere la propria indagine: da martedì a venerdì si registrano sostanzialmente differenze minime. Fanno eccezione il lunedì e la domenica, che registrano notevoli cali nel numero di richieste. Evidentemente, il lunedì è un giorno troppo difficile perché si aggiunga anche l’onere della ricerca del mutuo, mentre si preferisce dedicare la domenica ad altre attività meno “impegnative”.

Ecco in fine qualche curiosità. Secondo quanto rilevato dall’indagine di Mutui.it nelle prime ore della giornata si cerca il mutuo migliore soprattutto in Liguria: la percentuale dei preventivi tra la mezzanotte e le 07.00 arriva al 7%. Dedicano il momento della colazione alla ricerca soprattutto i cittadini di Basilicata, Molise e Valle d’Aosta (qui la percentuale tra le 7.00 e le 9.00 sale fino al 6%), mentre più di tutti cercano casa durante le ore del pranzo i marchigiani (ben l’8% tra le 13.00 e le 14.00).

Per quanto riguarda le ricerche in orario di lavoro, guidano la classifica i cittadini della Basilicata: ben il 62% dei Lucani sceglie il proprio mutuo mentre è in ufficio, seguiti dai Lombardi e dai Sardi (entrambi con il 59%). Umbri e Trentini sembrano i più stakanovisti: la metà di loro cerca il mutuo più conveniente fuori dall’ufficio (48%), effettuando maggiormente ricerche nell’orario compreso fra le 19.00 e la mezzanotte (nel 35% dei casi); a seguire, in questa fascia oraria, troviamo l’Emilia Romagna e il Veneto, con il 32%.

Fonte Mutui.it

Largo Consumo, primaria testata di economia e marketing sulla filiera dei beni di consumo food e non food, ha sviluppato per conto di Eire (Fiera di Milano, 7-9/6/11) un ampio Dossier sullo scenario del retail immobiliare.

Il Dossier è liberamente scaricabile dall’indirizzo:
http://www.largoconsumo.info/052011/DOCEIRE2011-FieraRealEstateImmobiliareRetailCommerciale.pdf

Sommario del Dossier EIRE 2010:

– Antonio Intiglietta: Focus sui mercati emergenti e sul crescente ruolo del retail

– Socialità: la funzione aggregativa dei Centri commerciali

– Intrattenimento: non solo acquisti nei centri commerciali

– Investimenti immobiliari: dopo la crisi le luci della ripresa

– Assicurazioni: gestione dei rischi nelle grandi strutture commerciali

– Distribuzione e territorio: La rivoluzione centripeta della città

– Sostenibilità: Guardando un po’ più in là

La Fiera Eire vi aspetta al polo fieristico di Rho-Pero dal 7 al 9 giugno 2011

Fonte ComunicatiStampa

La gente del mondo del design sta impazzendo per il Mouse in Feltro realizzato dal disegnatore Joey Roth. Sicuramente ne avrete sentito parlare: è un mouse per computers la cui materia prima è il feltro. Ciò che rende cosi affascinante questo mouse è anche il suo design minimalista.

Non ci sono moltissimi dettagli riguardanti tutti i materiali utilizzati per creare questo mouse, ma sembra che la parte inferiore sia stata realizzata in alluminio con un sensore di luce a LED. Sembrerebbe poi che ci sia uno strato di feltro su di esso, e un sottile pezzo di legno sulla parte superiore del mouse, ricoperto a sua volta da un altro strato di feltro con una rotella incastonata.

Il legno utilizzato è il Teak, un legno duro derivato dal Tectona Grandis, un albero tropicale che si può trovare nella parte sud e sudest dell’Asia.

Roth ha utilizzato il feltro di lana, che potrebbe generare abbastanza sudore ai palmi delle mani durante un giorno caldo d’estate. Qualcuno potrebbe considerare questo piccolo difetto, ma Roth secondo quanto scritto sul suo sito web, ha detto di voler mescolare la semplice funzionalità con materiali grezzi che danno un effetto differente e diventano sempre più di uso personale.

Roth “progetta i suo prodotti per articolare la bellezza dei gesti quotidiani”. Cliccare sul mouse, infatti, è un rituale quotidiano per la maggior parte della gente. A parte tutto il mouse in feltro è bellissimo, ma pensiamo che non sia molto buono per le mani, parlando di ergonomia.

Il mouse è stato esposto all’ American Design Club tenutosi nel mese di Maggio a New York. Comunque sia è ancora un prototipo e Roth potrebbe realizzare in futuro altri mouse più simpatici.