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Inter/ Quel Mister che non sognava Moratti 15 Settembre 2011

Parliamoci chiaro. Inter a pezzi e disunita. Si, e siamo ancora a inizio stagione. La scusante degli esperimenti tattici non può funzionare, perchè anche con i lavori in corso una squadra non irresistibile come il Trabzonspor si batte e, forse, si abbatte.

Detto questo, chi è il colpevole? Cambiasso alla vigilia della partita di ieri aveva dichiarato: “non possiamo cambiare mica dal magazziniere al Presidente”. Dopo due giorni, ci viene da dire che non bisogna cambiare così radicalmente come diceva, ma quasi. Scelte errate compiute in estate, e non solo in questa. A partire dal mister, si. Perchè bisogna essere sinceri ed onesti, nemmeno Moratti avrebbe voluto portare Gasperini all’Inter.

O perlomeno avrebbe preferito i vari Capello, Bielsa e Villas Boas. Ingaggi troppo alti e rifiuti hanno portato la società a scegliere la strada più veloce e meno costosa: Gian Piero Gasperini. Che rimarrà sicuramente un signore, ma che l’Inter non considerava tecnicamente il migliore sulla piazza.

E poi il mercato. Si è parlato di un Gasperini che voleva via Snejder e dentro Eto’o, con Lavezzi come acquisto prestigioso. E’ accaduto tutto il contrario: l’olandese è rimasto, Eto’o è andato via, Lavezzi non è arrivato e sono stati acquistati Zarate e Forlan, che Gasperini nemmeno voleva visto la sua preferenza per Palacio. Per non parlare di Alvarez e Jonathan, troppo poco per ricominciare a vincere.

Gasperini deve a questo punto lavorare sul morale dei suoi giocatori e non troppo sulla tattica. Dopo il gol del Trabzonspor ieri sera, si è vista una squadra impaurita e moralmente a pezzi, senza nessuna reazione. Bisogna lavorare su questo, perchè da adesso a  fine stagione  c’è ne sarà bisogno. Sia per l’Inter, sia per il calcio italiano.