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Monthly Archives: Luglio 2011

Nòverca ha implementato la sua Extended SIM con un nuovo servizio che consentirà agli utenti di rimanere in contatto con i proprio amici del famoso social network Facebook.

Facebook SMS è fruibile da tutti i cellulari e senza alcuna necessità di collegamento ad Internet.

Facebook SMS consente di legare l’Extended SIM Nòverca al proprio account Facebook con in più la possibilità di ricevere GRATIS, via SMS, tutti gli aggiornamenti del tuo social network preferito, direttamente sul tuo telefonino.

Per attivare il servizio basta effettuare l’accesso a Facebook,  entrare nella pagina di attivazione ed effettuare l’abbinamento del proprio numero Nòverca all’account personale sul social network. Va poi inviato un SMS con scritto “fb” al numero 4891925 e il gioco è fatto! Si riceverà  via SMS un codice di attivazione da reinserire nel modulo per completare l’abbinamento.

Dopo aver attivato il servizio sarà possibile effettuare una serie di azioni in tempo reale, come aggiornare il proprio stato o ricevere, sempre via SMS, aggiornamenti, post in bacheca, richieste di amicizia, commenti postati da altri sulle proprie foto o foto in cui si è stati taggati e tanto altro ancora.

Avete presente il colesterolo cattivo presente nel nostro organismo? A quanto pare è possibile ridurlo, senza intaccare quello buono, bevendo tè verde. Di certo quest’ultimo non può sostituirsi alla terapia farmacologica quando prescritta, ma secondo un recente studio questa bevanda può diminuire il rischio di malattie cardiovascolari proprio perché è un aiuto naturale per diminuire i livelli dell’LDL.

La ricerca è stata effettuata dai ricercatori cinesi dello Union Medical College di Beijing. Secondo questi ultimi il tè verde contiene la catechina, sostanza che riduce l’assorbimento del colesterolo da parte dello stomaco.

Lo studio è stato effettuato su due gruppi di persone: il primo ha assunto tè verde per un periodo compreso tra le tre settimane ed i tre mesi; mentre il secondo non ne ha bevuto. I risultati sono stati questi: i livelli di colesterolo LDL del primo gruppo sono diminuiti del 2% circa, rispetto all’altro gruppo, lasciando inalterati i livelli di HDL.

Certo il tè verde da solo non basta: c’è sempre bisogno di una alimentazione sana ed equilibrata unita all’esercizio fisico.

 

L' audi A6 in fuga

Sono morti così i quattro pregiudicati milanesi: “G.G. 28 anni, G.M. 55, S.M. 34, e P.G. 31”. L’ incidente è avvenuto alle 21 di ieri sera (6 lug) sulla statale 9 via Emilia al km 306; Le vittime viaggiavano ad altissima velocità su una vecchia Audi A6 Station Wagon di colore blu, in direzione Lodi, quando si sono imbattuti in un posto di blocco della polizia locale.
L’ agente ha intimato l’ alt ma l’ autista dell’ audi ha accellerato rischiando di travolgere i pubblici ufficiali evitandoli spostandosi rapidamente nella corsia opposta e sorpassando un auto che procedeva regolarmente, fino a scontrarsi con un autoarticolato Volvo 460 targato Lituania carico di yogurt. Il tir durante la frenata ha travolto la vettura e l’ ha trascinata per oltre 50 metri, rimanendo incastrata sotto il mezzo pesante.
Il conducente e il passeggero del camion hanno riportato ferite lievi e sono stati subito trasportati dal 118 all’ ospedale di Lodi, mentre i passeggeri e l’ autista dell’ audi secondo quanto dichiarato dai paramedici accorsi sul posto, sono morti sul colpo.

Nuove scosse di terremoto a L’Aquila: paura nella notte – Ieri sera la terra a L’Aquila è tornata a tremare con tre scosse di terremoto. La prima e anche la più forte di Magnitudo 3.3 è stata avvertita intorno alle ore 23.34 e l’epicentro è stato localizzato nei comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano, Montereale, Pizzoli e Scoppito.

La seconda scossa di magnitudo 2.5 è avvenuta alle 23.37 ed è stata seguita da un’altra alle ore 00.20 di magnitudo 2.6 sempre nella stessa zona.

Fortunatamente non sono stati registrati danni nè a persone nè a cose, ma la paura dei residenti è stata tanta e si sono riversati tutti in strada.

Chevrolet Aveo, l’ultima nata di casa Chevrolet – che si contraddistingue per il design innovativo, lo spazio interno studiato per socializzare e il piacere di guida  punta al divertimento e alla dinamicità viaggia anche su Facebook.

L’applicazione appositamente sviluppata per Chevrolet permette, infatti, di provare la nuova Aveo lungo la famosissima Route66, la strada che attraversando gli Stati Uniti da Chicago a Santa Monica, rappresenta da sempre l’itinerario più scenografico, appassionante e avventuroso da intraprendere in auto con gli amici.

Aveo Route66 “On the road”

Chevrolet invita tutti a viaggiare lungo la Route66, la strada dei pionieri e dei cercatori d’oro, che unisce le rive del lago Michigan e l’oceano Pacifico. Detta anche “The Main street of America”, la Route66 è lunga 4000 Km e attraversa 8 stati, 3 fusi orari.

Assaporando il piacere della guida che contraddistingue Aveo, in una gara a tutta velocità, è possibile percorrere questa famosa strada, ricca di splendidi paesaggi, e invitare i propri amici a unirsi al viaggio.

Per accedere all’applicazione è possibile utilizzare il seguente link: http://apps.facebook.com/chevrolet_aveo

Per seguire Chevrolet su Facebook è possibile diventare Fan della pagina ufficiale “Chevrolet Italia” all’indirizzo www.facebook.com/chevroletitalia

L’attrice più pagata al mondo? E’ Angelina Jolie – La rivista Forbies ha stilato una lista riguardante le attrici più pagate al mondo.

Il primo posto è stato assegnato ad Angelina Jolie, che ha superato anche la bellissima attrice dello storico telefilm Friends, Jennifer Aniston.

La protagonista dei film Tomb Raider, Salt e The Tourist è seguita da Sarah Jessica Parker, la bellissima Carrie del telefilm e del film Sex And The City, interamente dedicato al mondo femminile.

Angelina Jolie infatti avrebbe guadagnato nel 2010 circa 60 miglioni di euro, mentre le sue colleghe hanno collezionato 158 milioni di dollari.

A breve vedremo la bella Lara Croft nel film In the Land of blood and honey, film diretto e sceneggiato da lei stessa che vede una storia di amore ambientata in Bosnia.

 

Cagliari, 6 luglio
A quanto pare sono 18 gli atenei vittime dell’ attacco informatico effettuatosi oggi da uno o più hacker anonimi. Sono stati rubati dati sensibili di docenti e studenti presenti nei database delle rispettive facoltà, a rivendicare l’ attacco un gruppo che si firma “Lulzstorm”.
Scendendo nei particolari le facoltà prese di mira sarebbero quelle di Bologna (Antoniano e Unibo), Cagliari, Milano (Politecnico, Bocconi e Bicocca), Bari, Foggia, Lecce, Messina, Modena, Napoli, Pavia, Roma, Salerno, Siena, Torino e Urbino.
L’ assalto è stato affettuato nella notte, i pirati secondo quanto riconosciuto dalla polizia postale non hanno puntato a compiere sabotaggi o furti monetari ma hanno fatto quello che in gergo si dice “Dump” delle banche dati. Ovvero hanno sottratto informazioni sensibili quali username, password e recapiti; Come gia detto i pirati si sono firmati lulzstorm, un nick che richiama un gruppo già conosciuto “lulzsec” considerato una costola di Anonymous.
In qualsiasi caso gli inquirenti non hanno ancora confermato che l’ atto sia una ripercussione delle denunce effettuate ieri verso 15 appartenenti alla cellula italiana Anonymous.
L’annuncio dell’attacco è arrivato via Twitter da un account creato apposta per l’occasione: ‘Twitter@LulzStorm’. E insieme ai tweet sono stati anche resi pubblici due punti dati informatici. Nel primo punto informatico sono stati pubblicati alcuni dati sensibili rubati, quali alcune mail con le rispettive password, recapiti, codici fiscali. Infine a seguito l’ appello-comunicato di “Lulzstorm” testuale: “Italiani, come potete affidare i vostri dati a tali idioti? E’ uno scherzo? I loro siti sono pieni di debolezze. Cambiate password ragazzi; cambiate concetto di sicurezza, università. Avremmo potuto rilasciare molto di più, avremmo potuto distruggere db e reti intere. Siete pronte per tutto questo?”.
Nel secondo punto informatico invece ha svelato un unico documento contenente gli elenchi degli studenti e rispettive corrispondenze private degli stessi; nei migliori dei casi sono apparsi solo nome e informazioni, ma in alcuni peggiori sono stati rivelati in sostanza tutti i dati sensibili delle vittime.

Più cellulari, smartphone e dispositivi mobili che abitanti: questa è la fotografia del nostro Paese, secondo un’indagine condotta da Intel, in collaborazione con Redshift Research.

Ed ecco un po’ di numeri.

In Italia ci sarebbero 80 milioni di dispositivi mobili, il 40% degli italiani non si muove da casa senza avere con sè almeno uno di questi dispositivi e un italiano su cinque ne porta in viaggio tre o anche di più. Nessuno o quasi rinuncia al cellulare personale (93%), seguito a ruota dal computer portatile, ritenuto indispensabile dal 31% del campione, dal navigatore satellitare e dal cellulare di lavoro, necessari per il 15%, e dagli ultimi arrivati, il netobook, scelto dall’11% del campione, e il tablet, dal 4%.

Gli italiano sembrano andare d’accordo, quindi, con la tecnologia, ma lo stesso non si può dire per le buone maniere e il bon ton.

Sebbene il 90% degli intervistati giudichi il proprio comportamento alle prese con i dispositivi elettronici buono o addirittura eccellente, a giudizio dello stesso campione solo un italiano su cinque si comporta educatamente.

I principali errori denunciati dagli intervistati sono leggere e scrivere messaggi alla guida di un mezzo, difetto peggiore per il 77% del campione, seguito dal parlare a voce alta in pubblico, non gradito dal  73%, e dalle suonerie troppo rumorose e invadenti, non tollerate dal 58%.

Per più della metà degli intervistati, per l’esattezza per il 55%, non c’è inoltre niente di peggio che parlare con qualcuno che si distrae guardando il cellulare o, per il 44%, che legge e scrive messaggi.

Al vertice della della classifica dei comportamenti poco educati in pubblico, i comportamenti scorretti al telefonino sono inoltre saliti in seconda posizione, subito dopo le intollerabili e inaccettabili dita nel naso, ma prima delle parolacce a voce alta e del fumare addosso ad altre persone che non fumano.